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PROCURA DELLA REPUBBLICA

PRESSO IL TRIBUNALE DI TORINO

ATTO DI DENUNCIA-QUERELA

Il sottoscritto Antonio Sanviti, nato a Chiaravalle (AN) il 22 luglio 1937, res. in Pordenone (PN), Via delle Caserme, 24, tel. e fax 0434-364505, e-mail: antoniosanviti@alice.it, in proprio ed in qualità di Presidente dell’ “Associazione Italiana Volontari Stay Behind”, avente sede in Trento (38100), Via Monte Corno 3, C.F. 91026600931, giusta delibera datata 21 aprile 2012 del Consiglio Direttivo, che si allega in copia (all. 1),

PREMESSO

·         che, nel numero di sabato 17 marzo 2012 del quotidiano “La Stampa”, a pagina 53, nella sezione “Aosta e Regione” è apparso, a firma di tale Stefano Sergi, l’articolo intitolato “Alla RAV serve il reduce dell’Iraq”, di cui si allega copia (all. 2);

·         che, nel testo dell’articolo, riguardante le nomine del CdA della “Raccordo Autostradale Valle d’Aosta S.p.A.” (società che gestisce l’autostrada denominata “A5”) si leggono le seguenti frasi, che vengono riportate testualmente (grassetto nostro): “a fianco dell’architetto Pierluigi Marquis, confermato alla presidenza Rav per i prossimi tre anni, la Regione ha scelto Vittone, il quale, oltre a diplomi, laurea e master vari, ha un’altra particolarità che spicca: è il referente di Piemonte e Valle d’Aosta dell’«Associazione italiana volontari Stay Behind» che, per gli appassionati di storia (e trame oscure) dell’Italia, altro non è che il gruppo degli ex appartenenti a Gladio, la discussa formazione paramilitare top secret guidata dal 1974 al 1986 dall’ex capo del Sismi, i Servizi militari italiani, generale Paolo Inzerilli.

·         che il giornalista, in seguito, afferma: “Nulla di illegale, ci mancherebbe, però tra i suoi soci onorari defunti figurano, oltre ad esempio a Cossiga, anche personaggi come il generale Edgardo Sogno, che negli Anni Settanta fu al centro di un tentativo di golpe. Insomma, non proprio un club di crocerossine.

·         che, sempre sulla stessa pagina del quotidiano citato, appare un articolo di commento, intitolato “Storie di spie e di dubbi inquietanti”, a firma di tale Enrico Martinat, di cui si riporta testualmente la parte conclusiva “Quali forze oscure stanno calando in Valle d’Aosta? Ci deve essere un nesso su un’ipotetica (e non definita) inquietudine della Regione e la nomina di Vittone. Il pur sempre valido e democristianissimo manuale Cencelli, in voga nella politica per equilibrare gli incarichi di sottogoverno, in questo caso viene superato.  Se si passa da una presidenza delle funivie del Bianco a un immobiliarista a quella di un consigliere Rav esperto di servizi segreti qualcosa non torna. La Stay-Behind non è paragonabile a una bocciofila, non se ne chiede l’appartenenza per gioco. Si potrebbe tutto ricondurre al concetto politico che vuole intelligence e forze armate vicine al centrodestra e la maggioranza regionale ha ormai quella colorazione. Ma se fosse altro? La nomina di Inzerilli fu accompagnata dal sospetto che il palazzo regionale fosse preda di intercettazioni illegali. E ora? Che accade alla Rav o in Regione per nominare un esperto di spionaggio?”;

·         che, nel numero di domenica 18 marzo 2012, a pagina 51 (all. 3), viene ribadita la definizione di “Gladio” come “… celebre organizzazione paramilitare.”;

·         che, in una successiva intervista sull’argomento, apparsa sul numero di domenica 18 marzo 2012, a pagina 53, del quotidiano “La Stampa” (all. 4), l’intervistatore, sempre tale Stefano Sergi, poneva all’intervistato dott. Omar Vittone, consigliere d’amministrazione in pectore della RAV, una domanda del seguente tenore: “…non stiamo parlando di un circolo di pescatori di branzini, ma di un nome che è associato alle trame più oscure dell’Italia nel Dopoguerra.”

·         che, come si dimostrerà, tali affermazioni sono completamente destituite di ogni fondamento e che, lungi dal costituire la legittima espressione del diritto di cronaca e di critica, per la loro falsità e tendenziosità sono gravemente lesive dell’onorabilità di quanti, amministratori, probiviri, revisori del conto, responsabili locali e semplici soci, sono iscritti all’associazione;

·         che, inoltre, i succitati articoli di stampa contengono numerosi “svarioni” storici, a riprova del pressapochismo e dell’impreparazione di chi li ha redatti, ad un grado intollerabile per un giornalista professionista che pubblica su un primario quotidiano nazionale, con tiratura di oltre 300.000 copie al giorno.

Ciò premesso, espone quanto segue:

la vicenda richiamata negli articoli in questione è quella, nella vulgata giornalistica, del “caso Gladio”, che ebbe grandissima risonanza sui mezzi d’informazione ed ai più alti livelli istituzionali e politici a partire dai primi anni ’90 e di cui, in questa sede, pare opportuno riassumere per sommi capi gli eventi.

Innanzitutto, la struttura nota al pubblico con il nome di “Gladio” non fu affatto una “formazione paramilitare top secret”, bensì, come è facilmente accertabile consultando le fonti ufficiali, quelle storiche e giornalistiche (quest’ultime se connotate, s’intende, da un minimo di attendibilità), una struttura militare speciale, costituita in ambito NATO e presente, oltre all’Italia, in pressoché tutti gli Stati aderenti al patto e non solo, al fine di poter disporre di personale addestrato e mezzi, nell’eventualità di una invasione da parte di potenze straniere.

Com’è ovvio, tale struttura non poteva che essere coperta da segretezza assoluta, non potendo altrimenti adempiere ai propri compiti.

Non potrà sfuggire al lettore che l’uso dell’espressione “formazione paramilitare” ha tutt’altro significato e rimanda ad esperienze di ben altro segno.

A questo proposito, a beneficio dell’Ill.mo P.M., si riporta in sintesi la cronologia dettagliata degli eventi, rimandando per la sua stesura integrale al sito internet

www.stay-behind.it, ove, nella sezione “L’associazione”, sottosezione “Documenti”, essa è riportata, con tutta la documentazione disponibile on line:

06/12/89 Il Col. Notarnicola, dir.della 1° Div. del Sismi(controspionaggio) depone davanti al Giudice Casson ( per la “strage di Peteano”) e rivela l’esistenza dei Nasco

19/01/90 Il Giudice Casson chiede al PCM accesso agli archivi SISMI per gli anni dal 1972 al 1974

15/03/90 Il PCM (on Andreotti) chiede al CSM Difesa una relazione sullo Stay Behind

03/04/90 CSM Difesa consegna al PCM la relazione (iniziale)

15/04/90 Primo articolo su( Gladio) sulla stampa (Panorama - di Marcella Andreoli)

05/05/90 CSM Difesa consegna al PCM Andreotti la relazione completa sullo Stay Behind

17/05/90 PCM Andreotti risponde al Giudice Casson in merito al ritiro dei “Nasco” nel 1972

07/06/90 Il Giudice Casson chiede di incontrare il Presidente Andreotti

09/07/90 Il GI Mastelloni (proc caduta Argo 16) chiede la documentazione sui "Nasco"

18/07/90 CSM Difesa consegna al PCM Andreotti i chiarimenti richiesti sulla relazione

20/07/90 Il giudice Casson va dal PCM Andreotti che lo autorizza formalmente ad accedere agli archivi del SISMI.

20/07/90 Il Direttore del Servizio( Amm. Martini) dispone il blocco del reclutamento dei volontari S/B ( i gladiatori )

25/07/90 Repubblica pubblica il suo primo articolo su Gladio

26/07/90 Repubblica pubblica il suo secondo articolo su Gladio

27/07/90 Il G.I. Casson inizia la consultazione degli archivi della 7° divisione SISMI

29/07/90 Il G.I. Casson richiede formalmente acquisizione dei documenti della Gladio

01/08/90 Direttiva del Dir Sismi Amm. Martini su “Lotta alla Droga” e congelamento addestramento

02/08/90 Il PCI presenta alla Camera O.d.G su “Struttura Parallela Occulta”

02/08/90 PCM Andreotti accetta di inviare relazione entro 60 gg

03/08/90 PCM Andreotti conferma alla Commissione Stragi, in audizione, l’invio della relazione

04/08/90 Si sviluppa la “Campagna di “disinformazione” mediatica” sulla Gladio
Repubblica 5 e 14 agosto 1990

19/10/90 PCM Andreotti trasmette a Commissione Stragi la relazione sulla Gladio

24/10/90 Andreotti alla Camera rivela pubblicamente l'esistenza di Gladio

27/10/90 Prima rivendicazione della Falange Armata (omicidio Mormile -11/4/90)

30/10/90 Il G.I Mastelloni emette ordinanza recupero Nasco residui( proc.Argo16)

02/11/90 Inviata al Ministro Difesa copia direttiva “Lotta alla Droga”

06/11/90 Elenchi “Gladiatori” inviati dal SISMI su ordine del PCM a C.te Gen.CC e Capo della Polizia

08/11/90 PCM Andreotti relaziona al Senato. Il Gen Serravalle partecipa in TV a “Samarcanda”

10/11/90 Dir SISMI Amm Martini dispone “congelamento” della Gladio,

14/11/90 Proc. Giammanco (PA) chiede documenti Gladio rif. omicidio Insalaco

15/11/90 Commissione Stragi include la Gladio tra le sue indagini

15/11/90 Amm.Martini audito in Commissione Stragi su Gladio

15/11/90 Ministro Difesa (Rognoni) dispone congelamento definitivo della Gladio

16/11/90 Gen Inzerilli CSM SISMI rilascia intervista allo “Speciale” del TG1

20/11/90 Inviati al CESIS e al PCM schema costi annuali e contributi CIA alla Gladio

21/11/90 Procura di Udine chiede documentazione sulla Gladio

27/11/90 Procura di Roma chiede documentazione sulla Gladio

27/11/90 Ministro Difesa Rognoni dispone lo scioglimento della Gladio

29/11/90 Audizione del Gen. Inzerilli alla Commissione Stragi

05/12/90 Audizione On Taviani

06/12/90 Audizione Amm. Martini al COPACO

07/12/90 Procura di Firenze chiede documentazione sulla Gladio

08/12/90 PCM chiede chiarimenti sulla direttiva “Droga”

11/12/90 Direttiva “Droga” inviata a PCM e Segretario Generale CESIS

12/12/90 Procura Militare Padova chiede documentazione su Gladio

12/12/90 Procura di PA (Natoli) chiede atti Gladio connessi omicidi Reina/Mattarella

13/12/90 Ministro Difesa Rognoni disapprova formalmente direttiva Droga

13/12/90 Il GI Casson invia avviso di garanzia al CS Maggiore SISMI Gen Inzerilli

14/12/90 Comunicazione ufficiale al CPC e ACC del disimpegno italiano da S/B

20/12/90 Il GI Casson indizia di favoreggiamento per “Peteano” il Gen Inzerilli

20/12/90 Procura PA (Falcone /Pignatore) visionano atti Gladio in relazione indagini omicidio Mattarella

22/12/90 Sequestro degli archivi della 7° Divisione del SISMI da parte della Procura di Roma

02/01/91 SISMI autorizza Cdo Gen.CC ad inviare ad AG elenco Gladiatori

05/01/91 Televideo pubblica elenco Gladiatori

11/01/91 PCM Andreotti relaziona alla Camera (e contesta direttiva Droga)

17/01/91 Proc.BO chiede documenti Gladio in relazione ind. ITALICUS bis

29/01/91 Proc TN chiede documenti Gladio

26/02/91 PCM invia relazione alle Camere - allegati Elenco dei 622 e Parere dell'Avvocatura dello Stato

17/04/91 Proc PA chiede doc Gladio in relazione caso Mauro De Mauro

04/06/91 Audizione al Copaco del Dir SISMI e del CSM

19/06/91 Audizione On Taviani

25/06/91 CSM convocato alla procura di BZ

03/07/91 Proc Roma dissequestra documentazione Gladio dopo informatizzazione

09/07/91 Prerelazione Gualtieri in Comm Stragi

10/09/91 Viene bloccata la promozione del CSM Gen Inzerilli

21/09/91 CSM Sismi Gen Inzerilli imputato di cospirazione politica dal GI Casson

25/09/91 CSM Sismi Gen Inzerilli indiziato di banda armata da Proc di Roma e BZ

10/10/91 Il GI Casson invia a Roma gli atti con sentenza di incompetenza

21/11/91 Auto denuncia del Presidente della Repubblica Cossiga

27/01/92 Bozza finale in Comm Stragi del Sen Gualtieri

29/01/92 COPACO approva in commissione la relazione Gitti

03/02/92 Procura di Roma chiede al Tribunale dei Ministri archiviazione del Caso Gladio..
Corriere della sera 5-2-92 26-2-92

04/03/92 Relazione del COPACO presentata al Senato.. Corriere della sera 6-3-92

20/03/92 Interrogatorio Amm Martini, Gen.Inzerilli a Trib. Min.

15/04/92 Comm Stragi approva relazione finale Gualtieri.. Corriere della sera 6-3-92 16-4-92

00/04/92 Prerelazione Boato (Comm Stragi) su terrorismo in Alto Adige

10/04/92 Proc. Milit. PD invia atti a Proc. Milit. Roma

22/04/92 Comm Stragi presenta relazione finale al Parlamento

16/06/92 Proc Roma chiede al Trib.Min archiviazione caso Stoppani

03/07/92 Interrogatorio del l'ex Pres. Cossiga al Trib. Ministri.. Corriere della sera 9-7-92

06/10/92 Proc. Milit. Roma chiede proroga

20/02/93 Trib dei Ministri rinvia atti alla Procura per richieste finali

05/03/93 Interrogatorio Gen.Inzerilli al Trib Ministri per caso Stoppani

10/04/93 Proc. Militare di Roma trasferisce atti a Procura Civile di Roma

29/05/93 Proc di Roma chiede per caso Stoppani arch. per il solo Min .Difesa Ruffini (?)

00/06/93 Il Sen .Brutti(PDS) apre in Comm.Antimafia il “caso del Centro TP” (Scorpione?)

27/07/93 Il Trib.dei Ministri archivia, per il caso Stoppani, per il solo, allora Min. Dif, Ruffini

01/08/93 La 7° Divisione del Sismi da cui dipendeva Gladio viene sciolta

00/09/93 Rapporto Fulci su Falange Armata e 16 sospettati della 7° divisione del Sismi

05/10/93 Rapporto Gen.Tavormina su Falange Armata

20/10/93 Centro Addestramento Guastatori (Cag) viene regalato dal Sismi alle FF.AA

20/10/93 Min. della Difesa annuncia allontanamento da F.A. dei 16 sospettati (Falange)

14/11/93 Ex-Gladiatori costituiscono l’Associazione Italiana Volontari Stay Behind a Redipuglia.. Verbale Assemblea Costituente - Corriere della sera 12-11-93 15-11-93

21/12/93 Procura di Roma chiede rinvio a giudizio per il caso Stoppani del Gen.Inzerilli ed altri

31/01/94 Procura di Roma chiede a Trib. dei Ministri il proscioglimento del solo Pres. Cossiga

21/04/94 All’udienza preliminare sul caso Stoppani il Gip rinvia a giudizio il Gen Inzerilli e altri

13/06/94 1°Udienza alla 2° Corte di Assise sul caso Stoppani ( udienza rinviata)

08/07/94 Tribunale dei Ministri proscioglie Pres. Cossiga e rinvia atti alla Procura

08/07/94 PM di Bologna Mancuso deposita requisitoria con i nomi dei 16 della 7° div del Sismi

03/08/94 GI di Bologna Grassi deposita sentenza ordinanza ( Italicus bis ) citando Gladio/i K ecc

00/10/94 Procura di Roma apre procedimento per distruzione di documenti

31/10/94 Inizia processo in 2° Corte di assise per il caso Stoppani, l’accusa è “banda armata”

12/11/94 Stampa pubblica i nomi dei 16 sospettati di partecipazione alla Falange Armata

19/11/94 La 2° Corte di Assise assolve ai sensi dell’ art. 309 tutti gli imputati per il caso Stoppani

29/11/94 Inizia la campagna di disinformazione che ipotizza collegamenti Gladio e Uno Bianca

31/11/94 Si intensifica la campagna di disinformazione con collegamenti Gladio e X Mas

03/01/95 Procura Militare di Padova (dott.Dini) sequestra documento dell’Espresso

04/01/95 Procura di Firenze (dott. Vigna) riapre inchiesta “Bombe sui treni”

18/01/95 Procura Militare di Padova interroga ex Gladiatori su esercitazione Delfino e Nasco

19/01/95 Procura di Venezia (dott. Casson) convoca gen. Gismondi (stralcio Peteano)

20/01/95 Procura di Firenze (dott.Vigna)riapre inchiesta su Gladio in base ad accostamenti con X Mas

06/02/95 La campagna di disinformazione suggerisce collegamenti tra la Gladio e i casi Mattei e Moro.

08/02/95 L’Ass. Italiana Volontari S/B comunica alla stampa le iniziative prese (querele a PRC e Cossutta) e segnatamente:

1. Manifesto di Rifondazione Comunista

2. Denuncia-querela di esponenti dell'Associazione Italiana Volontari Stay-Behind...

3. Denuncia-querela del Presidente dell'Associazione Italiana Volontari Stay-Behind avv.Brusin..

4. Denuncia-querela del Presidente dell'Ass. Italiana Vol. Stay-Behind avv.Brusin vs. Cossutta..

5. Richiesta di archiviazione Buliani-Brusin verso Cossuta

6. Richiesta di archiviazione Tiberti verso Cossuta

7. Ordinanza di archiviazione del GIP d.ssa Angelica DI SILVESTRE..

20/02/95 L’on.Andreotti sentito dal giudice Mastelloni su Argo16,Gladio,Ustica

26/03/95 Relazione per la stampa dell'Assemblea della "Associazione Italiana Volontari Stay Behind"

27/03/95 Eco mediatica al Congresso della Ass.It. Volontari S/B e si ipotizzano altre diverse “strutture”

06/04/95 In relazione del Copaco ,presieduto dal Sen.Brutti la Gladio viene giudicata come “deviata”

00/04/95 La stampa ipotizza coperture di Andreotti ad altre strutture occulte e Gladio usata a copertura.. Corriere della sera 9-4-95 12-4-95 18-4-95

20/04/95 Comunicato stampa Associazione inerente articoli Corriere della Sera 7, 12 e 18 aprile 1995

27/04/95 Comunicato stampa Associazione inerente 50' Anniversario Liberazione in Udine (25/04/1995)

09/07/95 Ansa pubblica notizia che su esposto anonimo a BZ si apre indagine su Gladio e attentati70/80

22/09/95 Il Giudice Salvini convoca a Milano il Gen Inzerilli

25/09/95 Eco mediatica su interrogatorio Gen Inzerilli e su sua ampia collaborazione con il G Salvini

25/10/95 La Corte di Assise di Roma passa in giudicato l’assoluzione degli imputati per il caso Stoppani

24/04/96 L'unica lettera di un Ufficiale, Generale Giuseppe CISMONDI che chiede ufficialmente il nostro "riconoscimento"

23/06/96 Gen Inzerilli alla Procura di Roma come indagato per distruzione di documenti(con altri)

28/06/96 Ex Gladiatori della Prov di BZ convocati da Digos a Roma per interrogatorio

15/07/96 La Procura di Roma al Gip :archiviazione per prescrizione ante 72 e dopo per inesistenza reati ipotizzati

15/07/96 La Procura al Gip:rinvio Martini, Inzerilli, Invernizzi per distruzione documenti

02/10/96 La Procura indice conferenza stampa per illustrare le richieste di archiviazione e rinvio

10/10/96 Il Gip fissa per il 21/01/97 udienza preliminare per l’accusa di distruzione di documenti

02/01/97 L’Accusa deposita 50 faldoni relativi all’accusa di distruzione di documenti

20/01/97 Udienza preliminare:rinvio al 10/4/97 per consentire alla difesa consultazione dei 50 faldoni

10/04/97 Rinvio al 08/05/97 l’udienza preliminare davanti al Gip

17/04/97 Audizione dell’on. Andreotti in Commissione Stragi sulla Gladio

06/05/97 Gen Inzerilli scrive alla Commissione Stragi e smentisce dichiarazioni dell’on. Andreotti

07/05/97 Andreotti replica in Commissione Stragi alla lettera di Inzerilli

08/05/97 L’on.le Andreotti prosegue l’audizione alla Commissione Stragi

09/06/97 Il Gip dispone (riservatamente?) l’archiviazione delle accuse più gravi

11/06/97 Gen Inzerilli riscrive alla Commissione Stragi e smentisce le dichiarazioni di Andreotti dd 8/5

23/06/97 Il Gip rinvia a giudizio (Martini, Inzerilli, Invernizzi) per distruzione di documenti

24/09/97 Si apre il procedimento in Corte di Assise per la distruzione dei documenti

03/02/98 Il GI Salvini deposita sentenza che scagiona Gladio per Peteano (Nasco Aurisina):
documento 1 - documento 2

24/02/98 PM chiedono revoca ordinanza Corte di deposito documenti sequestrati al Sismi

05/03/98 La Corte respinge richieste PM ed ordina accesso all’archivio Sismi per la “difesa”

25/09/98 Vengono depositati in Cancelleria i documenti processuali

21/10/98 Il giornalista Pirani su Repubblica afferma che nel caso Gladio non si ravvisano reati

24/10/98 Il GI Casson su Repubblica contesta la tesi Pirani. Pirani riconferma la sua valutazione.

13/12/98 La Nazione ed il Piccolo rilanciano tesi GI Mastelloni su Gladio, 46° AeroBrg , precursori a TS

02/11/99 Al processo ai vertici della Gladio depongono Andreotti e Cavalchini

11/11/99 Il sen Manca (FI) deposita Interr. Parlamentare su riconoscimento Gladiatori come FF.AA

13/11/99 Conferenza stampa del Sen Manca per presentare interrogazione . Vistose assenze nella stampa

11/01/00 On Taradash presenta alla Camera analoga interrogazione

10/02/00 SS Rivera risponde alla Camera a interogazione Taradash

17/02/00 SS Difesa Guerrini risponde al Senato a interrogazione Manca

00/11/00 Libro intervista del sen Pellegrino Pres. Comm Stragi: Gladio legittima e nessun reato scoperto

28/03/01 I PM : richiesta assoluzione del Com.Invernizzi, condanna Amm.Martini e gen .Inzerilli

03/07/01 La Corte di Assise assolve i vertici della Gladio per tutti i reati ipotizzati. I PM non si appellano!

Dall’excursus storico per sommi capi ricostruito, basato, gioverà ripeterlo a chiare lettere, su atti processuali e parlamentari, risulta in modo incontestabile che non una sola condanna, sia pure non definitiva, è stata irrogata nei confronti di coloro che, prestato servizio nella struttura, oggi sono iscritti all’Associazione che lo scrivente rappresenta. Ed anzi, costoro non sono neppure mai stati tratti a giudizio e l’unico processo celebratosi in relazione alla vicenda che ci occupa, che ha visto imputati i vertici militari della struttura, si è concluso con la loro piena assoluzione ben undici anni or sono.

Non si vede, quindi, ragione alcuna per prospettare la vicenda come connotata da tenebrosi retroscena, se non la volontà di suscitare l’interesse dei lettori, facendo uso dei toni e dei più vieti cliché di certo pseudo-giornalismo d’inchiesta.

A dimostrazione di quanto l’aggettivo “pseudo” sia calzante nel caso di specie, basterà evidenziare il richiamo alla vicenda del “…generale Edgardo Sogno, che negli Anni Settanta fu al centro di un tentativo di golpe.”

Tutto storicamente esatto, ad eccezione del fatto che Edgardo Sogno Rata del Vallino, nato il 29 dicembre 1915 e morto il 5 agosto del 2000, medaglia d’oro al valor militare, eroe della resistenza:

-          non ebbe mai il grado di generale, bensì quello di sottotenente del Reggimento “Nizza Cavalleria”;

-          non fu mai “al centro di un tentativo di golpe”, ma venne incarcerato nel 1974 con tale accusa, che, accertata l’incompetenza territoriale della Procura che aveva aperto il fascicolo, cadde in seguito con un proscioglimento per non aver commesso il fatto.

Vale a dire, tutto storicamente errato, sempre nell’ottica di presentare nella peggior luce possibile l’Associazione ed i suoi aderenti, passati e presenti.

In diritto, l’esimente del diritto di critica e del diritto di cronaca è stata, com’è noto amplissimamente esplorata.

Si possono individuare alcuni punti fermi.

Innanzitutto, v’è il limite della veridicità della notizia, limite che, nel caso di specie, è stato largamente superato. Negli articoli in questione, infatti, si è data della struttura Stay Behind, i cui ex aderenti l’Associazione raccoglie, una definizione (formazione paramilitare) non rispondente al vero, così come non ha alcun concreto riscontro l’accusa di collegamento con le “più oscure trame dell’Italia del dopoguerra.”

Appare, altresì, violato il criterio della cd. “continenza”, secondo il quale l’informazione deve essere mantenuta nei limiti della obiettività e serenità e in una forma espositiva corretta, in modo che siano evitate gratuite aggressioni all’altrui reputazione.

Esattamente l’opposto di quanto è avvenuto nel caso di specie, in cui si è omessa ogni seria verifica sugli argomenti di cui si è scritto, limitandosi ad “orecchiare” quanto è stato detto, meglio, insinuato in merito.

In conclusione, l’intento, assolutamente evidente, che traspare dallo scritto in questione è quello di gettare discredito sulle persone e sugli enti citati, per fini evidentemente politici e non di altra natura, prescindendo totalmente da una fedele ricostruzione dei fatti e da un’analisi non di parte degli stessi.

Tanto esposto,

formula atto di denuncia-querela nei confronti di Stefano Sergi, Enrico Martinat, del direttore responsabile del quotidiano “La Stampa”, con sede in Torino e di quant’altri si fossero resi corresponsabili dei fatti sopradescritti, per il reato di cui all’art. 595 , c. III, C.P. e per tutti gli altri reati che l’ill.mo Procuratore della Repubblica riterrà di ravvisare, chiedendo la punizione dei responsabili.

Indica se stesso quale teste.

Chiede di essere avvisato in caso di richiesta di archiviazione e si riserva la costituzione di parte civile per l’integrale risarcimento dei danni subiti.

Allegati: 1. Copia estratto delibera direttivo; 2. Copia articolo La Stampa 17.03.2012 pag. 53; 3. Copia articolo La Stampa 18.03.2012 pag. 51; 4. Copia articolo La Stampa 18.03.2012 pag. 53.

Pordenone, lì 5 giugno 2012

 

                                                           Antonio Sanviti