Prima pagina fissa

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Al servizio di chi ha
servito.

Siamo un’associazione a
carattere patriottico, morale,
informativo ed educativo.
Non siamo influenzati da partiti
politici e non perseguiamo fini
di lucro.
Siamo al servizio di chi
ha servito la nostra Nazione.

We’re proud to
share stories of all
that people,
operations, and
missions that keep
our Nation safe.

Tutti i nostri associati hanno
una storia da raccontare, il
nostro intento è condividere
tutte queste informazioni per
contribuire a costruire un
paese sempre più libero con
c i t t a d i n i
s e m p r e
p i ù consapevoli.

Our Legacy
Proteggere il nostro Paese è al
centro della nostra eredità:
passato, presente e futuro.
Dalle nostre radici fino ad
oggi, portiamo avanti le
t r a d i z i o n i  d i  i m p e g n o,
coraggio e silenziosi sacrifici
che ci hanno reso un pilastro
della Nostra Democrazia.

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I nostri SCOPI

- r i a ff e r m a re , d i f e n d e re e
diffondere le motivazioni ideali che, nel culto delle tradizioni patrie e nella fedeltà ai principi di libertà, di giustizia, di pluralismo democratico, ispirarono la  v o l o n t a r i a  
a d e s i o n e  d e g l i   appartenenti alla disciolta organizzazione "Stay Behind";
- raccogliere e riunire gli appartenenti civili della disciolta Organizzazione per consolidare i vincoli di fraterna amicizia e   s o l i d a r i e t à ,
d i f e n d e r n e  l a reputazione e l’onorabilità contro ogni forma di deni grazione, discriminazione e persecu zione derivante dall’avere fatto parte della struttura militare speciale Stay Behind, prestando loro ogni possibile assistenza nei modi e nei limiti stabiliti dal Consiglio Direttivo;
- stabilire rapporti di amicizia e di
a g g r e g a z i o n e   c o n   g l i
appartenenti alle analoghe
organizzazioni europee;
- mantenere i vincoli di solidale
collaborazione con le Forze Armate, esaltandone l’opera di difesa della Patria e di servizio della pace;
- concorrere allo sviluppo ed alla
crescita di un ordinamento sociale di giustizia, fondato sui principi di libertà, di democrazia e di buon governo;

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ATTIVITÀ FISICA, L’IMPORTANZA
DELL’ESERCIZIO FISICO E DI UNA
CORRETTA ALIMENTAZIONE AD OGNI ETÀ.

INTERVISTA  A  LUCIA GIORGETTI

La capacità di un individuo di svolgere azioni volte ad elevare l'efficacia di un'organizzazione dipende dalla sua formazione.
Pertanto, la risorsa umana è un fattore strategico per qualunque organizzazione complessa e il suo miglioramento è una combinazione di formazione e istruzione.
Le risorse umane acquistano così un valore centrale per
l'organizzazione, contribuiscono al suo sviluppo e gli
consentono di adattarsi ai continui cambiamenti.
Lo sviluppo delle risorse umane può essere definito come lo
sviluppo della sezione più importante di tutta l’organizzazione: la risorsa umana, raggiungendo o aggiornando le attitudini di tutte le risorse a tutti i livelli eleva l'efficacia dell’organizzazione.
Tutti noi che abbiamo prestato servizio per il nostro Paese
ed effettuato servizio in una Forza Armata sappiamo
benissimo che le caratteristiche del personale, le conoscenze tecniche e specialistiche, l'addestramento, la professionalità, hanno consentito di preservare nel tempo le capacità di difesa del Paese e assicurargli un ruolo di primo piano nel contesto internazionale.
In tale ambito, oggi come domani, un ruolo importante lo occuperà la preparazione fisica del personale che dovrà essere considerata come uno dei capisaldi della formazione del militare.
L’attvità fisica, considerata premessa indispensabile e fondamentale dell'addestramento di un militare, si pone
come strumento principale per la preparazione di base
operativa-addestrativa a qualsiasi livello ordinativo.

La preparazione fisica ha un ruolo importante nella vita
professionale di un soldato, con un impatto diretto e determinante sulla sua prontezza operativa.
Il sempre maggiore interesse per il miglioramento e mantenimento della forma fisica è stato ultimamente accompagnato da studi che hanno evidenziato come la partecipazione a regolari programmi di allenamento possa produrre significativi effetti positivi.
Lo stesso vale per il settore civile e oggi abbiamo molteplici
offerte formative nei più svariati settori, scuole o filosofie di
pensiero.
Oggi ne parliamo con Lucia Giorgetti, esperta di scienze motorie, con una grande esperienza nel settore Civile, ex
atleta professionista, certificata ISSA InternaHonal Sport
Sciences AssociaHon, collaboratrice e formatrice presso
Natked.
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Ciao Lucia, grazie per aver dedicato il tuo tempo alla
nostra Associazione,

QUANDO HAI INIZIATO L’ATTIVITÀ DI PERSONAL TRAINER E PERCHÉ?
Ho iniziato l’attvità di personal trainer all’inizio del 2017.
Arrivavo da 12 anni di competizioni a livello professionale nel mondo della vela e desideravo continuare a lavorare nello sport, che è sempre stato il mio ambiente natura le, sin da  quando ero bambina. Mi sono formata con la scuola americana che ritengo essere una delle migliori e poi mi sono buttata sul campo, con la voglia di trasferire ai miei allievi la mia esperienza nel mondo dello sport e le mie competenze.
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ENTRANDO NELLO SPECIFICO DELLA TUA OFFERTA FORMATIVA, QUALI SONO SECONDO TE I CAPISALDI AFFINCHÉ UNA PERSONA POSSA RAGGIUNGERE E MANTENERE UNA CORRETTA FORMA FISICA?
La cosa più importante è la forza di volontà della persona. Purtroppo il personal trainer può guidare nel migliore dei modi e cercare di trasferire la maggior quantità di energia possibile ma il vero cambiamento avviene solo grazie alla profonda intenzione della persona. Ci vuole costanza.
Soprattutto considerando il fatto che il personal trainer è presente solo per 2, 3 o 4 ore alla
settimana, quindi la persona ci deve mettere del suo, sia nell’ambito dell’attività fisica sia in quello
dell’alimentazione e di uno stile di vita sano.

QUANTO È IMPORTANTE L’ALIMENTAZIONE?

Molto. Dobbiamo pensare al cibo come alla benzina che meNamo nella nostra automobile.
Un cibo sano e realmente nutriente produce energia e salute. Un cibo scadente necessita e quindi “ruba” energia al corpo per essere metabolizzato, con conseguente affaticamento e mancanza di nutrienti.
Ecco perché chiunque, anche i fortunaH che non ingrassano mai, dovrebbe seguire una sana alimentazione e, in caso di problemi, affidarsi ad un medico nutrizionista.

ALIMENTAZIONE E ALLENAMENTO: COME TROVARE IL PROPRIO EQUILIBRIO?

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Ognuno ha il suo equilibrio e per individuarlo bisogna
o s s e r v a r s i .
P a r t i a m o dall’allenamento. Allenarsi abbastanza da sentire i m u s c o l i  c h e  h a n n o lavorato, quindi qualche dolorino è normale, ma non allenarsi con i muscoli doloranti. Con questa r e g o l a
s c e g l i a m o   l a  f r e q u e n z a    d e g l i
allenamenti, ricordando che eventualmente si può
(e si deve) lasciar riposare un gruppo muscolare
stanco e nel frattempo lavorare su un altro.
L ' a l  i m e n t a z i o n e   d e v e  essere sana e sufficiente a r i p r i s ti n a r e   c i ò  che l’allenamento ha c o n s u m a t o , q u i n d i  proteine, sali minerali, vitamine e carboidrati (da
r i d u r r e   i n   c a s o   d i   s o v r a p p e s o   e
infiammazioni).
Osservare il proprio corpo vuol dire essere in grado di notare anche le piccole variazioni in direzione "gonfio e infiammato” o "muscoloso e vigoroso” e in questo ambito la BIA (analisi della composizione corporea) è un valido strumento.
Affidarsi ai professionisti, il personal trainer per l’allenamento e un medico nutrizionista per l’alimentazione, è sicuramente una scelta vincente alla quale aggiungere la famosa forza di volontà di cui parlavamo prima.
MENS SANA IN CORPORE SANO?

Da Giovenale e Galeno nel I sec. d.C. fino ai giorni nostri la medicina ha sempre sostenuto che la
salute del corpo si riflette anche sulla salute della mente, e a dire il vero anche viceversa. Sono
due entità inscindibili, interconnesse ed in continua comunicazione. L’attività fisica, soprattutto
quella praticata con concentrazione e presenza della mente, produce nuove connessioni neurali e
scariche ormonali benefiche; per questo motivo è consigliata a qualunque età,
dall’apprendimento motorio dei bambini alla conservazione della funzionalità degli anziani.

COSA CHIEDERE E SOPRATTUTTO COSA NON CHIEDERE AD UN PERSONAL TRAINER?
Si può chiedere consiglio, supporto, motivazione, energia ma non i miracoli!
MI PARE DI CAPIRE DAL TUO PUNTO DI VISTA PROFESSIONALE CHE MOLTO IMPORTANTE PER
AVERE RISULTATI POSITIVI E PRODUTTIVI SIA LO STILE DI VITA, COSA CONSIGLIERESTI DI FARE IN
TAL SENSO?

Dal punto di vista dell’attività fisica consiglio di muoversi il più possibile.
E' di aiuto andare a piedi o in bici al lavoro, fare le scale a piedi, giocare con i propri figli o passeggiare al parco dopo il lavoro, fare pause dal pc per sgranchirsi e bere un
bicchiere di acqua e sopratutto non passare dalla sedia dell’ufficio, al sedile dell’auto, al divano di casa!
Scegliere uno sport che piaccia, mettersi d’accordo con un amico o un’amica e motivarsi a vicenda e a questo aggiungere uno due allenamenti mirati.
Dal punto di vista alimentare/stile di vita sano, la parte più difficile è incominciare, il cambiamento.
Superato il primo impatto, il corpo incomincerà a sentirsi più energico e meno affaticato, il cervello si  isintossicherà dalle sostanze che creano dipendenza come per esempio gli zuccheri e gli alimenti particolarmente saporiti.
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Imparare a scegliere gli alimenti il più vicini possibile alla loro forma naturale o comunque con l’elenco degli  ingredienti il più corto possibile. Anche quando si è obbligati a mangiare fuori, scegliere le pietanze più semplici, come carne o pesce alla griglia, insalata o verdure cotte.
Non abusare di alcolici. Ovviamente non fumare. Non fare un uso indiscriminato di medicinali, il mal di testa tendenzialmente con una bella dormita e una alimentazione migliore passa da solo.
I benefici non tardano a sentirsi, più energia, più lucidità, più facilità a comprendere cosa ci fa bene e cosa no.

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In tutto questo è di fondamentale importanza il riposo, la qualità e la durata del sonno, necessari a rigenerare i tessuti, metabolizzare le esperienze vissute, fisiche e non, ricaricare le pile.
Tutto ciò vale in assenza di patologie che invece, ovviamente, richiedono l’intervento di specialisti quali, ad esempio, il nutrizionista, l’osteopata o il fisioterapista.
 
LE PROVE SELETTIVE PER DIVENTARE UN MEMBRO DELLE FORZE SPECIALI CONSISTONO IN SALTO IN ALTO, SALITA SU FUNE DI 5 METRI, PIEGAMENTI SULLE BRACCIA E ADDOMINALI, TRAZIONI ALLA SBARRA, UNA CORSA DI 300 METRI DA COPRIRE IN MENO DI 47 SECONDI, PROVA DI NUOTO A STILE LIBERO E TUFFO DI PIEDI DA UN TRAMPOLINO DI 5 METRI,  LO RITIENI TROPPO IMPEGNATIVO O CHIUNQUE CON UN PO' DI IMPEGNO CI PUÒ RIUSCIRE?
 
Premesso che posso solo immaginare le necessità di un militare, ritengo tuttavia che tali prove siano assolutamente corrette.

In ambito civile, per verificare la funzionalità del corpo, si eseguono prove di spinta, di trazione, di forza di gambe, di equilibrio e di coordinazione.

Tali verifiche sono tuttavia più blande rispetto a quelle di ambito militare.

A livello potenziale chiunque in salute con il giusto allenamento può sostenere le prove militari.

La realtà però è che in ambito civile è più probabile incontrare persone che ritengono superflua l’attvità fisica, mangiano male, non hanno energia e si affidano costantemente a medicinali.

 

 

 
 
 
 
 

 

 

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Porzûs, una verità scomoda.
Ripercorriamo l'intera storia.
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