Intervista al Presidente su "Milano Free.it"

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA VOLONTARRI STAY BEHIND:

RELAZIONE CON GLADIO E NUOVI PROGETTI

 
Raffaele Specchia  

In queste ore con una nota di Palazzi Chigi, il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha siglato una direttiva che prevede la declassifica e il versamento anticipato della documentazione riguardante l’organizzazione Gladio e Loggia Massonica P2 all’Archivio centrale dello stato.

Lo scopo di questa direttiva secondo Draghi potrà servire per la ricostruzione delle vicende drammatiche che hanno segnato la storia recente del nostro paese. Ma cosa è l’organizzazione Gladio? Come era legata alla rete Stay Behind? Oggi ne parliamo con il dr. Omar Vittone presidente dell’associazione italiana volontari Stay Behind.

Dr. Vittone, cosa ne pensa degli ultimi atti adottati dal presidente del Consiglio? Non mettono in evidenza un lato oscuro dell’organizzazione Gladio, legate a vicende dolorose del nostro paese?

 

Il Presidente Draghi ha accolto il nostro consiglio che avevamo già palesato in precedenti interviste a quotidiani italiani e internazionali, infatti il Presidente del Consiglio dei Ministri in carica è titolato a dare la risposta più esauriente e completa attingendo a quanto gli verrà comunicato dai nostri Servizi di Intelligence.
Se non vi sono atti, documenti, notizie, attività, cose e luoghi la cui conoscenza non autorizzata può danneggiare gravemente gli interessi fondamentali dello Stato, credo che non vi sia nessuna difficoltà.
Posso affermare con assoluta certezza e senza nessun timore di

 
essere smentito che noi abbiamo sempre servito il paese con dedizione e nel rispetto della nostra Costituzione.

Mi permetta di ricordare che i 622 volontari erano inseriti all’interno di un quadro istituzionale ben definito, richiamati in servizio e formati da dipendenti della Pubblica Amministrazione, utilizzando basi e mezzi dello Stato.

Purtroppo persone che nel passato non hanno reso un servizio Democratico al nostro paese (intendo alcuni politici, giornalisti e magistrati) hanno cercato artatamente, di far passare il lavoro svolto da Raffaele Specchia cittadini onesti e democratici quali i 622 civili di Saty Behind, come se fossero legati direttamente o indirettamente a vicende dolorose che hanno segnato profondamente il nostro paese.

Noi siamo per la trasparenza e il rispetto delle regole, nessuno di noi, nonostante anni di indagini approfondite, è mai stato indagato, condannato o sfiorato dal ben che minimo sospetto.

Questo deve essere scritto e ben comunicato così come occorre evidenziare che Stay Behind è stata un'organizzazione militare speciale esistente anche in tutti i paesi democratici aderenti alla NATO e non una formazione paramilitare

Illustri esperti nel panorama internazionale come Aldo Giannulli e Guido Salvini hanno reso un preziosissimo servizio al nostro paese studiando approfonditamente tutti i documenti inerenti alla rete Stay Behind giungendo alla conclusione che non abbiamo mai avuto nulla a che fare con quanto detto, scritto e riscritto da molti accusatori solo alla ricerca di visibilità pubblica, quindi stragi, Via Fani, Omicidio Mattarella, Loggia P2, mafia e quant'altro.

Giova ricordare che tutti questi personaggi nel tempo hanno goduto di incarichi di rilievo e prebende avendo raggiunto una notorietà inventando falsi teoremi e fantomatiche attività poste in essere dai volontari di Stay Behind.

Perché lei ha sposato questo progetto? Cosa l’ha portato ad impegnarsi in questa associazione?

È stato Giovanni Falcone con il suo esempio a spingermi a sposare questo progetto. Ricordo nitidamente la sua frase scolpita nella mia mente quando diceva che gli uomini passano ma le idee restano,  restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.

Così come lui si è impegnato a lottare contro la mafia sino alle estreme conseguenze, così ogni cittadino Democratico e fedele alla nostra costituzione deve impegnarsi ad obbligare lo stato ad essere trasparente, coerente e garantire la libertà a tutti i suoi cittadini. Per quanto testé riportato occorre rendere onore a tutti quei civili che hanno sacrificato la loro vita e dedicato tempo al nostro stato mettendosi a disposizione per difendere la nostra Costituzione Democratica e il nostro stato di diritto.

Una cosa ci tengo a rimarcarla e cioè che tutti questi uomini valorosi avrebbero dovuto ingaggiare una guerra asimmetrica per liberare l'Italia da un invasore antidemocratico e totalitario che avrebbe privato tutti noi della libertà propagandando un’ideologia di stato.

La vostra associazione di cui lei è presidente quali scopi persegue? Vi ispirate agli ideali dell’organizzazione Gladio?

La ringrazio per la domanda che mi permette di evidenziare non solo il nostro passato ma quello che io ritengo più importante, il nostro futuro.

Gli scopi sono ben definiti nel nostro statuto che si può trovare sul nostro sito internet stay-behind.it che a breve verrà rinnovato profondamente.
La nostra associazione oltre a diffondere la nostra storia, oggi raccontata male e poco conosciuta, ha in programma lezioni in aula nelle scuole superiori con tematiche incentrate sul senso dello Stato, l’educazione civica, il rispetto delle regole in collaborazione con le forze di polizia.

Abbiamo progetti per le famiglie dei ragazzi disabili (per esempio il progetto "Diverse Bici", corsi di difesa personale in particolare uno sviluppato per prevenire la violenza sulle donne, tutti tenuti da nostri associati, quali Filippo Stabile della scuola Stabile Team, da Antonio Corrias fondatore del S.I.A. Sistema Italiano Autodifesa e da Stefano Secci fondatore della scuola S.I.D. Sistema Italiano di Difesa Personale.
Tutte eccellenze a livello internazionale che verranno supervisionate e coordinate dal nostro Consigliere Luca Gatti che ha prestato servizio per 26 anni come "Esploratore al 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania" partecipando alle più delicate operazioni estere nei teatri più pericolosi al mondo. Mi permetta di aprire una parentesi sulla DIFESA CONTRO LA VIOLENZA, STUDIATA SU MISURA PER LE DONNE.
I nostri Direttori Tecnici hanno sviluppato un percorso mirato a formare le partecipanti sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico, donne di

ogni età e in tempi relativamente brevi, tecniche e metodi specificamente progettati sia per potersi difendere in situazioni reali di aggressione e violenza, ma soprattutto per insegnare loro come percepire preventivamente la situazione di pericolo ed eluderne così le drammatiche conseguenze.

Cosa volete trasmettere alla gente? Cosa risponde a chi l’associa ai fenomeni della massoneria?

Il nostro messaggio principale è quello di fedeltà allo Stato e alla difesa della nostra Costituzione Democratica. Cercare di essere sempre onesti cittadini, rispettosi delle regole e protettivi verso i più deboli.

Io personalmente non sono Massone e conosco la Massoneria per quanto ho  studiato all’Università e sui libri di Storia.

Chi ci lega o associa a fenomeni inquietanti o cerca di creare teoremi fantasiosi e surreali sono persone in mala fede che vogliono autopromuoversi e crearsi cosi un piedistallo sociale dal quale emergere, per ottenere rendite di posizione. Mi lasci citare una persona da noi molto stimata e apprezzata come il Dr. Nicola Gratteri che sta portando avanti un lavoro incredibile come il processo “Rinascita Scott”, che purtroppo denoto se ne parli poco ed è come se non stesse accadendo nulla, con una copertura mediatica nazionale e internazionale praticamente inesistente.

In una conferenza organizzata dall’ASSOCIAZIONE NED (NEW EUROPEAN DREAM), che svolge un preziosissimo lavoro, sul tema:

LOTTA ALLE MAFIE AI TEMPI DELLA PANDEMIA

(https://www.associazionened.eu/2021/03/13/lotta-alle-mafie-ai-tempi-della-pandemia/),
più volte è stato evidenziato che occorre distinguere chiaramente
tra LA MASSONERIA e LA MASSONERIA DEVIATA.

Non facciamo di tutta un’erba un fascio e iniziamo ad informarci correttamente distinguendo tra il bene e il male e a ragionare con la nostra testa. Solo così si rende un servizio alla nostra Repubblica e alle sue istituzioni che la rappresentano.