News 26 agosto 2021

Stay Behind Nets
Associazione Volontari Stay Behind
26 agosto 2021
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New and stories highlighting intelligence, operations, innovation, aand culture
At the Stay Behind Nets Veteran Association
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Al servizio di chi ha
servito.

Noi siamo un’associazione a carattere patriottico, morale, informativo ed educativo.
Non siamo influenzati da partiti politici e non perseguiamo fini di lucro.
Siamo al servizio di chi ha servito la nostra Nazione.
 
We’re proud to
share stories of all
that people,
operations, and
missions that keep
our Nation safe.

Tutti i nostri associati hanno
una storia da raccontare, il nostro intento è condividere tutte queste informazioni per contribuire a costruire un paese sempre più libero con
c i t t a d i n i  s e m p r e  p iù  consapevoli.
 
Our Legacy
Proteggere il nostro Paese è al centro della nostra eredità: passato, presente e futuro.
Dalle nostre radici fino ad oggi, portiamo avanti le t r a d i z i o n i   d i   i m p e g n o,
coraggio e silenziosi sacrifici che ci hanno reso un pilastro della Nostra Democrazia.

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Afghanistan Oggi

Un osservatore non attento potrebbe pensare che 20 anni di occupazione dell’Afghanistan, iniziata con la cacciata dei Talebani nel lontano 2001 e ter\minata qualche giorno fa nel 2021 con il ritorno al potere degli stessi, non siano serviti a niente.

La parola chiave è pragmatismo ovvero la capacità di affrontare lo status quo attuale con laconsapevolezza che oggi il nemico di una volta è cambiato, almeno in queste prime battute, è il risultato di questo lungo conflitto, si è evoluto e non ha riconquistato il potere per caso.

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I nostri SCOPI

- r i a ff e r m a re , d i f e n d e re e
diffondere le motivazioni ideali
che, nel culto delle tradizioni
patrie e nella fedeltà ai principi di
libertà, di giustizia, di pluralismo
democratico, ispirarono la
v o l o n t a r i a a d e s i o n e d e g l i
appartenenti alla disciolta
organizzazione "Stay Behind";
- raccogliere e riunire gli
appartenenti civili della disciolta
Organizzazione per consolidare i
vincoli di fraterna amicizia e
s o l i d a r i e t à , d i f e n d e r n e l a
reputazione e l’onorabilità contro
ogni forma di denigrazione,
discriminazione e persecuzione
derivante dall’avere fatto parte
della struttura militare speciale
Stay Behind, prestando loro ogni
possibile assistenza nei modi e
nei limiti stabiliti dal Consiglio
Direttivo;
- stabilire rapporti di amicizia e di
a g g r e g a z i o n e c o n g l i
appartenenti alle analoghe
organizzazioni europee;
- mantenere i vincoli di solidale
collaborazione con le Forze
Armate, esaltandone l’opera di
difesa della Patria e di servizio
della pace;
- concorrere allo sviluppo ed alla
crescita di un ordinamento
sociale di giustizia, fondato sui
principi di libertà, di democrazia
e di buon governo;

 
Realpolitik
 
Sono due gli eventi chiave che possono spiegare le
dinamiche odierne: il primo è il rilascio su richiesta degli USA nel 2018 da parte delle autorità pakistane di Abdul Ghani Baradar che era stato catturato in Pakistan da una squadra della CIA unitamente al servizio segreto del paese nel 2010.
Il secondo è l’Accordo di Doha (Agreement for Bringing Peace to Afghanistan) firmato dal rappresentante dei Talebani, ovvero lo stesso Baradar, e dagli Stati Uniti nel Febbraio del 2020.
L’accordo prevedeva che le forze statunitensi e quelle a guida NATO abbandonassero completamente il paese entro 14 mesi dalla firma dell’accordo e che il Governo afghano rilasciasse 5000 prigionieri talebani.
I Talebani a loro volta si impegnavano sia ad impedire che i diversi gruppi terroristici continuassero ad operare nei territori sotto il loro controllo sia a portare avanti dei colloqui con il Governo afghano in carica per trovare una soluzione politica pacifica.
In questo modo gli USA, dialogando solo con gli “Studenti afghani” che per firmare l’accordo non hanno voluto al tavolo delle trattative nessun rappresentante del Governo afghano ma anzi hanno preteso di concordarsi prima con gli USA e poi con il governo in carica, hanno riconosciuto
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“pragmaticamente” la valenza politica dei Talebani ai quali avrebbero consegnato (in)consapevolmente il destino dell’Afghanistan. Appare evidente quindi che il primo evento è stato necessario per realizzare il secondo.
 

Anno 2020

Il 2020 è stato un anno storico in quanto nell’Agosto dello stesso anno sono stati
firmati gli Accordi di Abramo che hanno normalizzato le relazioni diplomatiche tra
Israele ed i paesi del Golfo sotto la supervisione USA:ecco allora che in quest’ottica l’Accordo di Doha assume una valenza significativa di più ampio respiro che mira ad allentare le tensioni in tutto il Medio Oriente o quasi.
Infatti non è un caso che il solo stato
e s c l u s o  d a t u t t i  q u e s t i
processi distensivi sia l’Iran.
La strategia di uscita degli USA nel breve periodo ha lo scopo di mantenere le
p r o m e s s e  e l e t t o r a l i 
di abbandonare l’Afghanistan

 

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come richiesto dall’ opinione pubblica americana e di avere a disposizione migliaia di soldati da
impiegare su altri fronti mentre nel medio-lungo termine serve ad individuare un approccio
alternativo per non perdere completamente l’ influenza su un paese strategico (politicamente,
economicamente, militarmente) come l’Afghanistan: a tal proposito, probabilmente gli Statti Uni
ti non completeranno l’ evacuazione della propria ambasciata a Kabul e personale sia operativo che
diplomatico rimarrà per monitorare l’ evolversi della situazione anche se la giustificazione
ufficiale potrebbe essere collegata ad una potenziale crisi umanitaria.
 
Una forza politica pronta al Dialogo alla ricerca di un riconoscimento internazionale

I Talebani stanno cercando di presentarsi alla Comunità Internazionale come una forza politica
pronta al dialogo infa[ stanno collaborando con le ambasciate straniere tra cui quella
statunitense e del Regno Unito per facilitare le operazioni di evacuazione, permettono alle donne
di manifestare davanti al Palazzo Presidenziale e fanno uso dei social media (quando invece nel
2001 erano contro l’uso del mezzo televisivo).
Ovviamente ci sono episodi di violenza e sarebbe anomalo che non ci fossero se consideriamo il momento storico che il paese sta attraversando.
Molto probabilmente il modo in cui i Talebani verranno descritti dai media occidentali dipenderà
dalla misura in cui essi supporteranno e si allineeranno ai piani della politica estera statunitense
in particolare ed occidentale in generale. Inoltre, per essere intoccabili, i Talebani dovrebbero
adottare un’interpretazione della Sharia simile e comunque all’ interno di quella utilizzata dall’
Arabia Saudita: in questo modo la Comunità Internazionale non potrà mai attaccarli per una

violazione dei diritti umani senza coinvolgere indirettamente il principale alleato statunitense nella Regione.
Molto probabilmente nei prossimi mesi i media occidentali i n t e n s i fi c h e ra n n o  l e
n o t i z i e  sull’importanza e sulla necessità dei metalli rari la cui offerta, a causa della pandemia in corso, è piuttosto scarsa:
in questi giorni, importanti aziende dell’automotive tra cui T o y o t a  e  V W   hanno già preannunciato tagli alla produzione con serie ripercussioni sull’occupazione a causa della mancanza di semiconduttori.
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Nel 2020 le riserve di metalli rari in Afghanistan sono state valutate tra 1 e 3 trilioni di dollari americani: la necessità di sfruttare quelle riserve strategiche potrebbe diventare la nuova “esportazione di democrazia”.

Un approccio pragmatico
Per concludere vorrei ricollegarmi al paragrafo iniziale ovvero all’ approccio pragmatico.
Il prossimo Presidente dell’Afghanistan dovrebbe essere Abdul Ghani Baradar, già vice comandante del famigerato Mullah Omar che dirigeva gli a+acchi talebani contro le forze militari a guida NATO. Baradar è stato rilasciato per volere degli USA ed ora avrà le chiavi (o come Presidente o assumendo un’altra carica influente) di un paese non solo strategicamente rilevante ma anche ricco di metalli rari che fanno gola a tu[ i paesi dota@ di un’economia avanzata tra cui anche la Cina.
Alla luce di queste considerazioni, per gli USA, i Talebani emergono come l’unica controparte più
adatta con cui interloquire in un paese che è stato lacerato da una guerra ventennale durante la
quale le parti in causa non sono riuscite ancora a trovare una soluzione soddisfacente e duratura.
Essi rappresentano l’unica forza che possa garantire una “Pax Romana” in chiave afghana. Pensare che gli Stati Uniti non sapessero o non volessero che al potere arrivassero solo i Talebani è abbastanza ingenuo.
In breve, l’ascesa dei Talebani al potere è funzionale per portare al livello successivo la
stabilizzazione dell’Afghanistan: se essi sapranno instaurare un governo sulla falsariga dei paesi
circostanti e se riusciranno a garantire un equilibrio interno senza violazioni eccessive dei diritti
umani allora è pensabile che si possa giungere ad un cambio di paradigma la cui velocità
dipenderà sia da elementi endogeni (ovvero come i Talebani si comporteranno verso il popolo
afghano) che esogeni (ovvero le ingerenze delle potenze straniere).

Dott. Pierluigi A

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