Relazione morale del Presidente f. f. Fabris Franco, relativa alle attività svolte nel 2019

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Relazione morale del Presidente f. f. Fabris Franco,
relativa alle attività svolte nel 2019

 

Cari soci,

devo purtroppo dire che le attività svolte nel 2019 sono state piuttosto scarse rispetto al passato, quando organizzavamo convegni, conferenze, presentazioni di libri, cerimonie commemorative e gare di tiro a segno.

Purtroppo, con il passare degli anni l’interesse per la nostra associazione è andato diminuendo da parte sia delle persone sia dei media sia dei politici.

Molti di noi ex 622 sono passati a miglior vita o sono affetti da acciacchi vari che impediscono qualsiasi attività fisica.

Dopo l’assemblea elettiva del 2017 l’allora presidente Sanviti, che qui salutiamo e ringraziamo, ha avuto vari incontri con personaggi politici o comunque influenti a livello governativo per portare avanti quello che per noi è e resta l’obiettivo fondamentale, cioè il riconoscimento dello status giuridico di militari.

L’ultimo suo incontro è stato nel gennaio del 2019, ma abbiamo ottenuto sempre promesse e niente altro. Per le nostre richieste non è mai arrivato il momento più opportuno perché i vari governi che nel tempo si sono succeduti, sono sempre stati impegnati in qualcosa di più importante.

Lo erano i governi di centrodestra e di centrosinistra e lo è certamente ancora più quello appena decaduto. Di quello attuale è ancora presto per un giudizio. Pensate che neanche l’ex Presidente della Repubblica Cossiga è riuscito a smuovere le acque, anche se aveva preso a cuore le nostre vicende, come dimostra il fatto che nei numerosi contatti con l’allora nostro presidente Mathieu si era instaurata una profonda e sincera amicizia.

Comunque sia, siamo scoraggiati dalle continue promesse, dalle speranze deluse, dalla situazione politica, dalla quale dipende il nostro riconoscimento, dal fatto che le nostre vicende sono andate a finire nel dimenticatoio della maggioranza degli italiani e dal mancato rinnovo dell’iscrizione da parte di soci come vi dirò più avanti.

Come Direttivo, nel 2019 ci siamo trovati in settembre. In questa occasione l’allora presidente Sanviti ha ammesso di essersi reso conto del fatto che siamo verso la fine dell’associazione ma, visto che non diamo fastidio a nessuno, e quindi che non ci sarebbe motivo per chiudere le attività, ha proposto di mantenere quel poco che abbiamo e di andare avanti. Si è anche ventilata la possibilità di un convegno a Milano e di manifestazioni in varie località italiane, ma le organizzazioni non hanno avuto esito positivo.

Il Direttivo si è poi trovato anche nel dicembre 2019, quando abbiamo deciso di modificare statuto e regolamento, e di indire un’assemblea straordinaria per le modifiche stesse ed una ordinaria elettiva; in quell’occasione si era deciso anche di ridurre la quota dell’associazione ed anche per agevolare le nuove iscrizioni.

In quanto alle iscrizioni, in regola con il tesseramento 2019 siamo in 75, dei quali 18effettivi. Dei soci aderenti 38 sono iscritti da più di 3 anni e 18 solo nel 2019.

Vale la pena di notare che con il passare degli anni abbiamo registrato un calo graduale delle iscrizioni, da parte sia dei soci effettivi sia di quelli aderenti.

Pensate che nel 2000 eravamo in 280 iscritti, dei quali 97 effettivi. Quindi negli ultimi 10 anni c’è stato un calo del 58% del totale degli iscritti ma dell’81% degli effettivi. E ciò non trova riscontro nei decessi, molto inferiori alle defezioni.

Questa circostanza è certamente dovuta al fatto che è venuto a mancare, ingenerale, l’interesse per l’associazione e per i suoi obiettivi, e anche per le modeste attività svolte.

Per questo motivo si è deciso di proporre nominativi nuovi sia come candidato Presidente sia come membri del Direttivo, fermo restando il fatto che tutti i soci sono eleggibili alle cariche sociali che lo Statuto riserva a quelli aderenti ed a quelli effettivi.

I consiglieri uscenti auspicano che il direttivo che nascerà da questa assemblea sappia portare idee innovative che diano nuovo impulso alle attività associative, tenendo comunque sempre presente che la meta principale che noi vogliamo raggiungere è il fatidico riconoscimento dello status giuridico di militari, senza con ciò avanzare il benché minimo diritto a riconoscimenti economici di qualsiasi genere si possano ipotizzare.

Questo riconoscimento ha ed avrà per noi un valore altamente morale, senza di esso non potremo vivere serenamente i pochi anni che ci restano; lo stiamo aspettando da oltre 30 anni e continueremo a prodigarci per ottenerlo, anche se ormai le speranze vanno esaurendosi.

Dal punto di vista finanziario, le nostre risorse economiche sono rimaste pressoché invariate rispetto al 2018, come avete già potuto verificare nel bilancio consuntivo 2019 e quello preventivo 2020 che, unitamente alla relazione del collegio dei Sindaci revisori, vi è stato già fatto pervenire in occasione delle due precedenti convocazioni e che vi invito caldamente ad approvare.

Posso anticiparvi che anche per il 2020 le finanze sono rimaste invariate, soprattutto a causa della pandemia che ha bloccato qualsiasi ipotesi di attività.

Concludo questa mia relazione, rinnovando il ringraziamento a tutti i voi, invitandovi a mantenere alto il senso di appartenenza e l’interesse per il destino della nostra Associazione.

Pontebba, 16 marzo 2021

Il Presidente f.f.

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